Foto

Da queste foto si può avere un’idea della bellezza del luogo, ma nessuna foto potrà mai rendere giustizia al meraviglioso spettacolo che vi si offrirà dal vivo quando verrete da noi.

Foto di: Ernestina Russo

Cartolina del 1936 che ritrae l’Eremo
Don Salvatore Vacca, rettore dell’Eremo fino al 1932.
Parte della strada d’accesso che da Anacapri conduce all’Eremo
L’ultima parte del sentiero che conduce all’Eremo
L’Eremo accoglie chi varca il cancello d’ingresso
Particolare della maiolica posta sulla porta d’ingresso. Dono dell’artista Domenico Gentile (ora rimosso)
Entrando nella chiesa, in fondo – oltre la porta – si vedono le scale che portano al piano superiore. Voltandosi a destra, appena entrati, ci si trova di fronte all’altare principale
L’altare principale dedicato alla Beata Vergine Maria. I due archetti ai lati dell’altare si congiungono dietro lo stesso conducendo alla sagrestia
Un particolare dell’altare principale
La vista sui faraglioni che si vede dalla finestra della sagrestia. Uno degli spettacoli più belli che si possono vedere dall’Eremo, data la sua posizione, è veder sorgere il sole che illumina i Faraglioni e l’isola.
Uno dei pilastri centrali della chiesa
Il secondo altare, dedicato a San Domenico
Vista della chiesa dalla porta che conduce alla cucina e alle celle; sulla destra il pulpito in legno
Le scale che conducono alle celle ed alle terrazze del piano superiore. Superata la porta e voltando a destra si accede al refettorio ed alla cucina
Il refettorio visto dalle scale. In fondo la cucina
Ingresso alla cucina dal giardino antistante. Sul fondo a destra il forno delle pizze, a sinistra la vecchia cucina in muratura alimentata a legna
Una particolare collezione di utensili da cucina. Tra questi c’è una vecchia caffettiera da più di venti tazze di caffè, donata da un fedele
Uno dei pozzi in cui vengono raccolte le acque piovane. Questo, pulito ogni anno, serve principalmente a raccogliere l’acqua destinata alla cucina e a bere. L’acqua viene prelevata tramite una pompa manuale. Sulla sinistra si può scorgere la credenza a muro. Sulla destra la porta che da sul giardino
Lo scorcio sui Faraglioni e Marina Piccola dal terrazzo della cucina
Una delle quattro celle al piano superiore
Il Panorama che si può vedere dal terrazzo grande
Il più bel terrazzino dell’Eremo: coperto da un pergolato di glicine e protetto alle spalle dal costone della montagna.
La vista dal terrazzino del glicine: il Comune di Capri, fino a Monte Tiberio; Punta Campanella fino a scorgere la costiera amalfitana sulla destra
Il viale d’ingresso visto dal l’alto del campanile
Il viale visto uscendo dalla Chiesa. Il giardino sulla sinistra era l’antico cimitero dell’Erem
Il complesso dell’Eremo visto dall’alto